Profumo di fritto buono e zucchero a velo: ecco come trasformare un impasto povero in chiacchiere leggerissime e piene di bolle. Un trucco di casa, due gesti, tanta gioia.
Quando arrivano le prime mascherine alla porta, io ho già la farina sul tavolo: le chiacchiere non aspettano, e il segreto per farle leggere e piene di bolle sta in pochi gesti semplici che ci passiamo tra amiche, quasi sottovoce. Vi dico solo questo: la magia delle chiacchiere nasce prima ancora della frittura. In cucina, certe cose succedono piano. E qui la parola chiave è riposo. Ma andiamo con ordine, che lo so, vi prudono le mani.
In una ciotola mescolate farina, zucchero, sale e scorza. Fate la fontana, unite uova, burro, e la vostra scelta tra grappa, vino o marsala. L’alcol in cottura svanisce, ma lascia le bolle. Se l’impasto è duro, un goccino di latte. Lavorate 5-7 minuti. Deve diventare liscio, elastico. Non appiccicoso. Qui c’è il primo trucco: una volta pronto, copritelo e lasciatelo riposare 30-60 minuti. Così si rilassa e poi si stende che è una meraviglia.
Stendete con la nonna papera fino al foro 6-7, spessore sottilissimo (1-2 mm). Fate una piega a tre e ristendete due volte: è la “furbata” della nonna, dà croccantezza. Tagliate a strisce con la rotella, fate un taglio centrale e, se volete, girate un lembo dentro l’altro. Vengono quelle forme un po’ dispettose che piacciono ai bambini.
Passiamo alla frittura. Scaldate l’olio di arachide e portatelo a 170°C. Non di più. Non di meno. Se non avete il termometro, fate la prova del pezzettino: tuffatelo, deve salire subito con bollicine vivaci, ma senza fumare. Friggete poche alla volta. Ci vogliono 30-40 secondi per lato. Giratele quando fanno le prime gobbette. Non devono scurire troppo. Scolatele in verticale su carta assorbente o una griglia. E non impilatele calde, sennò diventano molli.
Una spolverata di zucchero a velo solo quando sono fredde. Fidatevi, due minuti e spariscono dal piatto. A casa mia ne tengo sempre qualcuna “di scorta” nel forno spento, sportello socchiuso. Restano asciutte.
Senza alcol? Usate succo d’arancia + 1 cucchiaino di aceto di mele. Le bolle vengono lo stesso, magari un po’ più timide. Profumo extra: un cucchiaino di vaniglia o di anice. Cacao: 1 cucchiaio nell’impasto per chiacchiere scure e profumate.
Impasto spesso: addio leggerezza. Ricordate: sfoglia sottile. Olio troppo caldo: scuriscono e restano crude dentro. Troppo freddo: assorbono olio. Zucchero a velo da calde: si scioglie e fa umido.
quando sono fredde, mettetele in una scatola di latta con carta assorbente. Si mantengono croccanti 2-3 giorni. Se perdono sprint, forno a 150°C per 3-4 minuti e tornano nuove. Non frigo, mi raccomando.
Un ultimo sussurro tra noi: la mano leggera conta. Non abbiate fretta, ascoltate l’olio, stendete sottile, e le bolle arriveranno da sole. Provate anche voi, e poi ditemi: a casa chi ha fatto più “chiacchiere”, voi o la teglia? Vedrete che successo a tavola.
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